Anche se un po' tardivamente, ieri ho appreso dal mai sufficientemente lodato Voglio scendere che il Corriere della sera ha censurato una vignetta di Vauro.
Ci sedemmo dalla parte del torto visto che tutti gli altri posti erano occupati.Bertold Brecht
Anche se un po' tardivamente, ieri ho appreso dal mai sufficientemente lodato Voglio scendere che il Corriere della sera ha censurato una vignetta di Vauro.
Dove non arriva il buon senso (o quel che ne resta) della maggioranza dei connazionali, forse ci si può appellare a chi, attraverso la musica, riesce ancora a dire che Il re è nudo.
In occasione della Festa della Repubblica,
Prima le veline, poi Noemi (con tutto il corollario di parenti, fidanzati ex ed attuali, rivelazioni, smentite, tripli carpiati su come ha conosciuto la ragazza e i suoi genitori, mancate risposte alle domande poste da Repubblica, insulti) ed ora la vicenda - tragicomico/grottesca - delle "foto rubate" che documenterebbero feste e festini nella sua villa Sarda.
L'unica chance che ci resta è che, come ipotizzato in questo intervento di Peter Gomez, le foto sequestrate (che sono pur sempre materiale digitale) "planino" sulle pagine di qualche rivista straniera e gli sputtanino definitivamente la già traballantissima reputazione.
Oltre ai vescovi e a Famiglia Cristiana - che scrive «Berlusconi faccia chiarezza. Non si può sottrarre alla legittima richiesta che viene dai media» «Non esiste per nessuno l'immunità morale e non si può rappresentare il popolo col velinismo». «Sono i cittadini, gli elettori a chiedere chiarezza, il premier non si può esimere dall'essere chiaro e trasparente». «Vi sono incongruenze e contraddizioni che vanno chiarite tra quanto il premier ha affermato in diverse occasioni e quanto, invece, si sta appurando». «Ad una decina di giorni dalle elezioni europee "di Europa non si parla affatto. Siamo prigionieri delle veline» - anche molti quotidiani e periodici stranieri hanno detto la loro sulla vicenda e hanno espresso pieno sostegno a Repubblica, unico quotidiano che correttamente insiste a chiedere conto al premier di come e quando ha conosciuto Noemi e la sua famiglia (QUI le dieci domande del quotidiano romano) Quella che segue è soltanto una breve e parziale sintesi del molto che già è stato scritto.... - Times: «Silvio Berlusconi, the Italian Prime Minister, complains that he is a victim of defamation». «The questions posed by La Repubblica — about Mr Berlusconi’s involvement in the selection of candidates, and whether he has promised to assist Ms Letizia in a political or showbusiness career — are not an intrusion into private life. They relate to Mr Berlusconi’s public roles as politician and media magnate. Mr Berlusconi’s convoluted political dealings are muddied further by his media dominance. He controls three national television channels. His campaign against La Repubblica looks ominously like an attempt to cow dissent rather than protect a private reputation. It is especially tawdry that he has used his media position to criticise his wife, insinuating that she is mentally unstable». - Guardian: «Nonostante rumori minacciosi da parte di Silvio Berlusconi, il principale quotidiano di centro-sinistra si è rifiutato di smettere di chiedere risposte alle 10 domande poste al premier circa la sua relazione con una adolescente napoletana, Noemi Letizia» «Repubblica sta facendo una battaglia solitaria e merita sostegno». - Financial Times: Sotto il titolo Baleful influence of Burlesque cronies scrive «Berlusconi non è chiaramente un altro Mussolini, ma è un pericolo per l'Italia e un maligno esempio» «entre vengono poste pesanti domande sulla sua relazione con un'adolescente che sogna di diventare una star, domande che sua moglie è stata la prima a sollevare, Berlusconi si è rivolto contro il suo più ostinato interrogante, il quotidiano di centro-sinistra la Repubblica, ha lanciato velate minacce tramite un suo associato e ha cercato di invalidare le domande sostenendo che sono viziate da un pregiudizio politico. Egli ha mostrato simile belligeranza verso i magistrati che lo hanno giudicato corruttore dell'avvocato inglese David Mills, definendoli militanti di sinistra, sebbene il parlamento lo abbia reso immune dall'essere processato. E insoddisfatto anche di un così utile parlamento, ha detto che dovrebbe essere drasticamente ridotto a 100 deputati, mentre il potere del premier dovrebbe essere accresciuto» «Il pericolo è di svuotare i media di serio contenuto politico, rimpiazzandolo con l'intrattenimento, di demonizzare i nemici e rifiutare di accettare la legittimazione di ogni critica indipendente e mettere una fortuna al servizio della creazione di un'immagine di massa, composta da affermazioni di successi ininterrotti e sostegno di popolo». Non mancano affondi (secondo me giusti) alla sinistra «in parte colpa di una sinistra titubante, di istituzioni deboli e talvolta politicizzate, di un giornalismo spesso subalterno. Ma più di tutto è colpa di un uomo molto ricco, molto potente e sempre più spietato. Non un fascista, ma un pericolo, in primo luogo per l'Italia, e un esempio maligno per tutti» - Independent: Dedica due pagine alla vicenda Noemi, concludendo che «Se il primo ministro può mentire così spudoratamente sulla sua relazione con una teen-ager, allora l'Italia "è in pericolo"» - El Pais: «La condotta politica e personale di Berlusconi mina la credibilità italiana» «Il suo governo è più populista che mai e la sua relazione con una aspirante vedette della tv - prosegue il quotidiano spagnolo - gli è costata il divorzio e rivelato un clima decadente che pure la Chiesa ha iniziato a criticare». - ABC: Si chiede se abbia avuto una relazione con Noemi e conclude: «Nonostante il suo fermo controllo sulla copertura giornalistica italiana, le domande poste da Repubblica lo hanno in tutta evidenza scosso». - Die Welt: «tutta l'Italia segue tra sdegno e divertimento il presunto affair di Silvio Berlusconi con una diciottenne. Anche quando alla berlina, è il premier dei cuori. Berlusconi incarna l'Italia reale, la speranza che non tutto deve essere sempre corretto e pulito pur di raggiungere l'obiettivo che ci si propone. Alle Europee il suo partito si aspetta comunque un risultato da sogno attorno al 40 per cento. Alcuni voteranno per lui anche per compassione» - Reuters: Ripercorre tutta la vicenda, sottolineando anche le frasi della Lario e riporta la dichiarazione del professor James Walston, docente di scienze politiche all'Università Americana di Roma, secondo cui «Berlusconi è agitato perché sente di non avere il controllo della vicenda. Ovviamente non vuole Noemi sulle prime pagine per quando incontrerà Obama» - El Clarin: «Nonostante lo scandalo della sua presunta relazione con Noemi, Berlusconi si presenterà come candidato testimonial alle elezioni europee. Comunque vada - aggiunge il corrispondente dall'Italia Julio Alganaraz - sarà un plebiscito. Pro o contro di lui». E ancora... Huffington Post, The Observer, La Tribune de Geneve, Le Soir, Le Figaro, Slate.Fr, Le Monde, La dernière heure, Die Welt, Bild, Suddeutsche Zeitung, De Telegraaf e De Volkskrant E a tutto questo il premier come reagisce? Affidando la solita dichiarazione vittimistica al ministro di turno. Stavolta, per evidenti motivi, la patata bollente è toccata a Frattini. Secondo cui «La stampa straniera è stata disonesta» E' evidente che sono allo sbando, che ormai il nervosismo è alle stelle e che potrebbe bastare una spallata a buttarli definitivamente già dal loro piedistallo di arroganza. Chi o cosa dobbiamo attendere ancora? Questa volta Rialzati, Italia! lo diciamo noi
I casi Noemi e Mills, riassumibili per brevità e onestà intellettuale nell'ennesimo "Caso Berlusconi”, paiono non interessare solo gli elettori di centro-sinistra (in effetti minoritari nel Paese) come invece sostenuto dal premier e dai suoi.
Nonostante la sua realizzazione risalga all'autunno del 2003, il documentario che state per vedere non è mai stato programmato da nessun canale televisivo italiano. Pubblico o privato che sia.
Fulmineo post solo per rendere conto dell'ennesima botta di calore dello smemorato di Cologno.
Anche se con (l'ormai abituale, scusate!!!) ritardo, sono lieto di annunciare la disponibilità del settimo numero de Lo Scarabocchio, rivista ufficiale della Compagnia del fumetto, gruppo di giovani e talentuosi appassionati di chine e matite "made in Asti".
L'albo in realtà è disponibile già da un paio di settimane, però come si dice in questi casi... meglio tardi che mai! :-)

Come ormai consuetudine, la raccolta di storie e stili è quantomai variegata quanto il gusto e la fantasia dei rispettivi autori, che vado ad elencarvi!!


Colpevolmente, non aggiorno questo blog da mesi.
Un po' per innata pigrizia ed un po' (molto) perchè ormai, quando voglio dire la mia su qualche fatto, lo faccio su facebook. Anzi, a tal proposito, vi segnalo che mi potete trovare qui. Però, di tanto in tanto, l'indignazione deborda e necessita di ulteriore sfogo (ossia mi spinge a postare su questo blog).
Questo fenomeno si verifica quando vengo a conoscenza di decisioni come quella adottata poche ore fa dai vertici Rai che (incuranti del ridicolo), alla luce delle polemiche successive la puntata di Annozero sul terremoto dell'Abruzzo, hanno chiesto a Santoro a di "riequilibrare" Annozero e sospeso il vignettista Vauro.
Ovvero li hanno puniti per aver fatto il loro lavoro!
Già... perché il primo si è limitato a fare del sano giornalismo (merce rara nel Paese degli "yes man" che, al massimo, riescono a fare domande idiote a chi ha perso tutto o incensare il potente di turno che fa la sua comparsata a L'Aquila) evidenziando come, nonostante le scosse si sussegguissero ormai da mesi, nessuno avesse messo a punto un piano d'emergenza.
Vauro invece, pur con tutte le difficoltà del caso, ha fatto satira!
Arte che consiste, cito dal De Mauro, nel creare una "composizione poetica che elabora con intenti moraleggianti e critici, aspetti, figure e ambienti culturali e sociali, con toni che variano dall’ironia, all’invettiva, alla denuncia".
Forse il loro grande errore è stato non capire che, in un Paese dove il premier si permette di dire che gli sfollati dovrebbero pensare alla loro situazione attuale come "un periodo in campeggio", chi realizza delle (amarissime) vignette sulla tragedia viene visto come un pericoloso istigatore. Un mezzo (mezzo?) criminale.
Però, in fondo, è così da sempre... chi afferma l'ovvio ("il re è nudo") viene messo alla gogna, mentre chi lucra sul dolore (i politici che fanno passerella tra le macerie, i colleghi giornalisti/giornalai che non trovano di meglio che svegliare gli sfollati nel cuore della notte con domande fondamentali quali "Scusi, perché dorme in macchina?") riceve il plauso del pubblico sempre più anestetizzato.
Scusate il disturbo gentili signori.
Ma noi, nel nostro piccolo, ci teniamo stretti i sovversivi come Vauro e Santoro.
Augurandoci che, da qualche parte, ci siano altri 10, 100, 1000 "rompicoglioni" come Vauro Senesi e Michele Santoro.
Ai quali, per quel poco che conta, va tutta la nostra solidarietà.
Oltre alla doverosa segnalazione del gruppo facebook dedicato al vignettista.
Gruppo al quale v'invito ad iscriversi (anche) in segno di protesta contro la decisione dei vertici Rai.