Il 4 aprile 1968 il reverendo Martin Luther King jr. venne ucciso mentre si trovava sul balcone di un motel di Memphis.
A 40 anni dalla sua morte parrebbe che il suo sogno si stia, sia pur faticosamente, avverando.
Ci sedemmo dalla parte del torto visto che tutti gli altri posti erano occupati.Bertold Brecht
Il 4 aprile 1968 il reverendo Martin Luther King jr. venne ucciso mentre si trovava sul balcone di un motel di Memphis.
A 40 anni dalla sua morte parrebbe che il suo sogno si stia, sia pur faticosamente, avverando.
Anche forzandosi.
Anche "turandosi il naso" di fronte alla Binetti & Co.
Un voto al PD sarà sempre e comunque meglio di quel che c'è dall'altra parte...
Si può fare.
Proviamoci, almeno.
Da sembrare soltanto incredibile. Invece è proprio vero...
Riassunto per chi avesse perso l'antefatto: ieri sera, al termine del programma Conferenza stampa andato in onda su Rai 2, Berlusconi ha lasciato lo studio prima dell'ingresso di Veltroni. Ed un tecnico di studio...
Genialmente sospesa tra Frau Blücher, Crudelia Demon e Gilda (ascoltare per credere), la sempre più brava Paola Cortellesi ha proposto a Parla con me la sua staordinaria imitazione di Daniela Santanché.
Ve la siete persa? Nessun problema! Basta cliccare il video qui sotto!
Per il Dipartimento di Stato Usa la Cina non rientra più tra i Paesi che compiono le maggiori violazioni dei diritti umani (cfr. Corriere della Sera, articolo dell'11 marzo)
Due giorni dopo il governo cinese ha ordinato una durissima repressione militare per reprimere le manifestazioni di protesta nel Tibet occupato. Le violenze perpetrate sono sotto gli occhi di tutti noi (chi, ipocritamente, le volesse ignorare non guardi le foto che seguono)
Che al Dipartimento di Stato abbiano preso un gigantesco abbaglio? Ovviamente no!
"Semplicemente", il governo cinese controlla fette sempre più ampie della boccheggiante economia Usa!
Confidando (ma neppure troppo, visti i precedenti) in una ferma condanna dell'Onu, e in un conseguente e vasto boicottaggio dei Giochi Olimpici di Pechino, posto alcune immagini (fonte: Corriere della Sera) a testimonianza della gravissima repressione di queste ore.
quello che vorrei,
ed è sempre quello che non si farebbe
quello che farei,
ed è come quello che non si direbbe
che direi
quando dico che non è cosi il mondo
che vorrei
non si può sorvolare le montagne
non può andare dove vorresti andare
sai cosa c’è ogni cosa resta qui
qui si può solo piangere
e alla fine non si piange neanche più
ed è proprio quando arrivo lì
che già ritornerei
ed è sempre quando sono qui
che io ripartirei
ed è come quello che non c’è
che io rimpiangerei
quando penso che non è cosi il mondo che vorrei
non si può fare quello che si vuole
non si può spingere solo l’acceleratore
guarda un pò ci si deve accontentare
qui si può solo perdere
e alla fine non si perde neanche più!
Staordinaria (come sempre) performance di Corrado Guzzanti/Don Pizzarro. Da Parla con me del 2/03/2008
Dopo la ferma (?) presa di posizione di Sandro Bondi, secondo il quale il Pdl non candiderà inquisiti, tranne le vittime di processi politici, nuova e rivoluzionaria presa di posizione del centro-destra.
Il Pdl non candiderà inquisiti tout court!
...Tranne eventuali inquisiti che rispondano ai seguenti requisiti:
Pressoché impossibile che si imbattano in un candidato simile, o no?
Comunque, ad essere sinceri, non che dall'altra parte si sia messi troppo meglio...
Anche la Marianna della nuova sinistra, capolista per il PD nel Lazio, sbandierata come grande novità, non è poi così nuova ed estranea alla politica.
Proviene da una famiglia da anni vicina a Veltroni (suo padre Stefano, ex attore, fu consigliere comunale a Roma, in una lista civica d'appoggio al sindaco dimissionario) e lei ha collaborato a lungo con lo staff di Enrico Letta.
Certo che, affiancata all'Angela Sozio di turno (per tacer della Yespica, che ha dato una lezione morale a Silvio B.), assume la statura politica di una novella Nilde Iotti. Però...
...e se domenica non ho niente da fare / faccio i miei soliti due passi tra i palazzi / e faccio finta di star bene almeno un po’ / anche se dentro invece cado a pezzi...
Questo è un blog prettamente cinematografico, quindi mi scuso per l'off topic, ma quando ho letto quanto segue su Repubblica mi è andato il sangue alla testa. Quanto prima torneremo a parlare di cinema, scusate ancora.
Premesso che quest'uomo mi fa sempre più schifo, vi invito a reprimere i conati di vomito provocati dalle stronzate (scusate il termine, ma quando ci vuole...) che dice ed ascoltare fino alla fine i suoi deliri.
Fermo restando che moralmente non sarebbe degno neppure di lucidare le scarpe a Biagi, sarebbe opportuno che rispettasse almeno la memoria di un defunto.
Vi invito a diffondere il più possibile questa sequenza, farla conoscere ai "pecoroni" che credono alle sue vacue promesse, sperando che gli si ritorca contro nelle cabine elettorali.
Un piccolo omaggio allo straordinario talento cantautoriale di Ivano Fossati.
L'amore trasparente rappresenta davvero il perfetto corollario di Caos calmo.
Buona lettura e buon ascolto.
L'amore trasparente (Ivano Fossati)
Non pretendo più di aver ragione
se parlo di vestiti e di carezze
le braccia lungo i fianchi farò cadere
pregare no che non vorrei pregare
pregare no che non vorrei pregare.
Non vergognarsi della propria malinconia
è un compito penoso anzi uno strazio.
L'amore trasparente non so cosa sia
mi sei apparsa in sogno e non mi hai detto niente
mi sei apparsa in sogno e non hai fatto un passo.
Nemmeno un gesto nemmeno lasciamo andare
meglio di chi improvvisa a malincuore
meglio di chi improvvisa senza amare.
Sarà la vita che monta e poi riscende
tutto questo splendore trasparente
luce elettrica che dopo il buio sempre si accende
se abbiamo assolto tutti i sentimenti
dimenticato tutti i fuochi spenti.
Ma sono pazzo del mondo e sono pazzo di te
e sono pazzo del mondo questo è odio e amore
sono pazzo del mondo questo è odio e amore
anche per te.
Sarà il destino che splende e poi riscende
tutto questo rumore che si sente
acqua libera che sempre si spande.
L'amore trasparente non so cosa sia
mi sei apparsa in sogno e non mi hai detto niente
ti ho dormito accanto e mi hai lasciato andare
sarà anche il gioco della vita ma che dolore
sarà anche il gioco della vita ma che dolore
Per uno come il sottoscritto, wilderiano sempre più convinto e militante, il giorno di San Valentino è indissolubilmente legato all'omonima strage voluta da Capone.

C'è poco da dire, quando uno è un genio lo si vede già da giovani... :-)
Lo pensano (e lo sperano) anche Jesse Dylan, Will.i.am (Black eyed peas), Common, Scarlett Johansson, Tatyana Ali, John Legend, Herbie Hancock, Kate Walsh, Kareem Abdul Jabbar, Kelly Hu, Adam Rodriquez, Amber Valetta, Eric Balfour, Aisha Tyler, Nicole Scherzinger e Nick Cannon.
Ok. Tornando alle cose serie (però ammettiamolo, lo Skywalker rapper era divertente) mi preme segnalarvi alcuni fatti che gravitano nel variegato universo del cinema/teatro/spettacolo/cultura.
A partire dal graditissimo ritorno di Marco Paolini che, dopo l'emozionante diretta de Il sergente, torna su La7 con il suo Album d'aprile. Rugby, donne, politica, terra. Un appuntamento propedeutico al Sei Nazioni, la cui messa in onda (in rigorosa diretta) è prevista per domani alle 21.30
Per farvi meglio capire di che si tratta riporto di seguito alcuni stralci disponibili sul sito dell'emittente.
Tutt'altro che sazi (almeno spero) possiamo quindi passare ad una bella monografia dedicata al neosessantenne John Carpenter, evocativamente intitolata Il signore del male, edita per i tipi di Unmondoaparte. Ovvero gli stessi editori di Kill baby kill!! il volume dedicato al sottostimato (in patria) Mario Bava.
Infine, con il numero di febbraio del mensile Ciak, è disponibile il doppio dvd di Io non sono qui. In vendita a 14,90 euro più il costo del giornale.




Monito del papa durante l'Angelus: Rispettate le opinioni altrui.
Ecco, appunto.
Ok, lo ammetto. Se dicessi che l'esser stato inserito da Filippo nelle sue cinque nomination al Thinking Blogger Award non mi fa piacere mentirei. Ma, allo stesso tempo, credo davvero di non meritare tale attestato di stima perché questo blog è molto "giovane" e ha ampi margini di crescita. Comunque l'accolgo come uno stimolo a crescere e passo alle mie segnalazioni.
Ma non prima di aver premesso che si può partecipare solo se si è stati nominati ed aver seguito scrupolosamente le regole, che prevedono:
1) L'inserimento del banner del Thinking blogger award (fatto)
2) il linkaggio al post originario (fatto)
3) la stesura dei cinque blog prescelti (quest'ultima fase è mooooolto meno facile di quanto non sembri)
Bene. Lasciata alle spalle la burocrazia, passiamo all'elenco dei miei "magnifici cinque"!
A tutti loro voglio inviare un sentito grazie per quanto mi hanno insegnato in questi mesi di navigazione tra i pensieri altrui.
Bene, detto ciò non mi resta che scusarmi con i tanti altri che avrebbero meritato la segnalazione. Ma le regole sono regole e, anche se a malincuore, vanno rispettate.
Non so se questa storia sia stata riportata fedelmente o se sia frutto di manipolazione giornalistica. Però, per una volta, mi piace credere che sia andata proprio com'è raccontata qui. Ennesima dimostrazione che gli animali hanno molto da insegnarci....
Niente da fare.
Anche le speranze di chi confidava in un (salvifico) sdoppiamento di personalità del segretario del PD (dottor Veltroni e Mr. Walter: l'uno genuflesso alle gerarchie ecclesiastiche e l'altro tenacemente laicista) sono miseramente morte all'alba.
Anzi, nella prima mattinata di oggi. Quando, dall'una e dall'altra parte, ci si è cimentati in uno stucchevole "balletto" conseguente le critiche mosse agli amministratori romani dal Papa.
Dal Vaticano si denunciano le strumentalizzazioni ad opera della stampa (si sa che noi giornalisti siamo malvagi, ce l'abbiamo nel dna...) e dall'altra, a stretto giro d'inchini, Veltroni esprime gratitudine per le parole di Benedetto XVI. Il tutto nel breve volgere di qualche ora, un tempismo da record.
Ancor più sorprendente se si considera che lo stesso Veltroni, per replicare all'ipotesi di moratoria dell'aborto avanzata da Giuliano Ferrara, aveva impiegato oltre una settimana. Tempo speso per di più per partorire una replica quantomai "maAnchista".
Io mica pretendo uno Zapatero, mi accontenterei pure di un segretario che abbia ben presente una delle più efficaci massime pronunciate da Cavour: Libera chiesa in libero Stato.
Finalmente, dopo mille sollecitazioni, in un rigurgito di (cauta, cautissima...) laicità il segretario del PD si è deciso a dire qualcosa sulla richiesta di moratoria dell'aborto avanzata da Giuliano Ferrara dalle colonne del Foglio.
E' arrivato buon ultimo e, come ormai d'abitudine, ha espresso una posizione quantomai "maAnchista".
E dire che non gli si chiedeva mica di dire qualcosa di sinistra, sarebbe bastato qualcosa di buon senso...
Vabbé, sarà per la prossima volta... Speriamo...
Mi spiace dover "sporcare" il blog con un informazione che esula dai suoi normali contenuti, ma la recente "ristrutturazione" della piattaforma che lo ospita non mi lascia alternative.
Mi rivolgo a chi, per tenere d'occhio questo (o un qualsiasi altro) blog ospitato da Leonardo, utilizza aggregatori RSS: purtroppo i post successivi l'aggiornamento piattaforma non vengono rilevati (il mio ultimo risulta essere quello su Gaber dell'8 dicembre, in realtà seguito da altri 5-6 post), pertanto vi invito a non far affidamento al risultato dato dall'aggregatore.
Almeno finché lo staff di Leonardo non risolverà il problema. Grazie e scusate l'inconveniente.
L'edizione on line del Corriere della Sera informa di una variazione nella "sacra liturgia" dell'esame di Stato per accedere alla professione giornalistica.
Francamente non so se sia più anacronistico che finora non fosse consentito l'utilizzo di strumentazione diversa dalla lettera 22 (celebre per questa foto in cui è ritratto un giovane Indro Montanelli) e macchine da scrivere simili o che per superare questo "scoglio" sia necessaria l'approvazione di apposita legge...
L'unica consolazione è data dal constatare che, se non altro, i soloni dell'Ordine non sono rimasti a piuma e calamaio. Non per altro, è che spiaceva per le oche...
Mara Carfagna, con Sandro Bondi neo coordinatrice del nuovo parto(ito) di Berlusconi, attacca Maria Vittoria Brambilla, della quale non apprezza lo stile a suo dire troppo sexy.
Nella foto seguente, tratta da Corriere.it, la signora Carfagna è ritratta mentre esprime tutto il suo potenziale politico.
Parafrasando una vecchia pubblicità, potremmo affermare che "Per un partito di plastica serve una coordinatrice di plastica". Ogni altro commento mi pare superfluo...
Allora: abbiamo Azouz Marzouk che rimpalla pericolosamente dalla strade di Erba, alle comparsate in discoteche e tv al carcere. Mentre lo pseudo agente di spettacolo Alessio Sundas (evito di inserire il link al suo sito per non far pubblicità ad un tipo simile...), dopo aver ingaggiato (o provato ad ingaggiare, in casi simili il vero e il verosimile quasi collimano) il tristemente noto Marco Ahmetovic, offre 50.000 euro ad Alberto Stasi per scrivere un suo memoriale (e quest'ultimo ha fortunatamente rifiutato). Il tutto per tacere delle ben note vicende delle gemelle Cappa. Intanto dall'Austria rimbalza la notizia che Natasha Kampusch diverrà conduttrice di un talk show tv.
Che cosa ci fa capire tutto questo? Semplice! Ci (ri)conferma che il mai abbastanza compianto Giorgio Gaber era un genio assoluto, visto che aveva già colto questa deriva mediatica nel 1994!!
Prima di lasciarvi con il testo di La strana famiglia, voglio però ricordarvi che il teatro di Gaber e di Sandro Luporini vive ancora nello spettacolo Un certo signor G. Certo Neri Marcoré non è Gaber, forse nessuno potrà mai essere come lui, ma gli rende un omaggio divertente e a tratti commuovente. Comunque sempre interessante. Non perdetelo!
Glissando sull'utilità di inviare contingenti militari all'estero - ovviamente sull'argomento ho una mia opinione, ma non la riporto perché non è quella il tema del post - mi chiedevo con un certo sgomento se ormai non si sia tutti assuefatti all'orrore.
Quand'è iniziata la missione in Afghanistan, "complici" le polemiche politiche che l'hanno accompagnata (e che tuttora la caratterizzano), per ogni nostro militare morto veniva predisposta una copertura mediatico/politica impressionante. E forse pure eccessiva.
Salme attese all'aeroporto da politici di primo piano, tv pronte ad azzuffarsi per inquadrare meglio la lacrima dei parenti, picchetti e onori militari ai funerali.
Sabato ha perso la vita il maresciallo capo Daniele Paladini, ma stavolta la copertura mediatica della notizia è stata caratterizzata da molta meno enfasi: tv e giornali hanno (ovviamente) riportato la notizia, ma senza costruirci speciali ed approfondimenti.
Lo stesso dicasi per i funerali tenutisi ieri a Novi Ligure, che un quotidiano importante come La Repubblica ha relegato in taglio centrale a pagina 19. Un paio di colonne di testo e una foto, con tante grazie al maresciallo capo Paladini.
Fermo restando che (probabilmente) l'eccesso era rappresentato dalla copertura attuata per i precedenti casi, viene da chiedersi se non rischiamo una deriva statunitense, dove da tempo le bare dei soldati morti nei vari conflitti giungono alla chetichella per non demoralizzare troppo l'opinione pubblica.
Intanto in tv si continua a lacrimare da Maria, a ballare con Milly e a sognare con Antonella...
Mentre la sensazione che Carpenter avesse capito tutto si fa sempre più (amara) certezza.
...Acquistando (come ho appena fatto io) Kill baby kill! volume che omaggia a quel misconosciuto (in Italia) genio che rispondeva al nome di Mario Bava.
Mi auguro vivamente che Kill baby kill! (che poi è il titolo con cui venne distribuito Operazione paura negli Usa) ottenga un grande successo, perché il Maestro (altro che Argento...) sanremese, girando sempre in estrema povertà di mezzi, ci ha lasciato dei veri capolavori che meritano di essere scoperti.
Da La maschera del demonio a Cani arrabiati (chiedere a quella "jena" di Tarantino...) - passando per I tre volti della paura, Terrore nello spazio (fantascienza? Io direi più horror...), Operazione paura e alcuni altri che non cito solo per brevità - ci ha regalato delle vere e proprie perle. Persino Diabolik nelle sue mani si è elevato, diventato un manifesto dell'estetica pop.
Nel mio piccolo mi sono ripromesso di realizzare quanto prima un mega post globale per omaggiarlo come merita, ma purtroppo il tempo latita sempre... :-(
Per ora quindi vi lascio con alcuni filmati tratti da un bel documentario realizzato nel 2004 per conto di Sky, una palese dimostrazione di quanto il suo cinema sia amato da gente come Carpenter, Dante ecc...
L'altra mattina si è spezzato il gancetto che consentiva di inserire nel portachiavi la chiave della mia auto. Quindi stamattina sono passato dal concessionario per chiedere se era possibile ripararlo (ma già mi immaginavo una risposta negativa) o se non restava altra strada che sostituire la chiave.
Ovviamente l'unica via possibile è la seconda. Quindi, anche se un po' scocciato, ho chiesto quanto mi sarebbe venuta a costare la chiave nuova.
La risposta è stata "Sono 170 euro e mi serve il numero di telaio".
Trattenendo a stento il desiderio di inciderglielo sulla pelle (ovviamente con la chiave) il numero di telaio, gli ho detto che è un po' troppo e che ci avrei pensato.
No, dico... Io guido un'Alfa 147!! Ok, la versione top di gamma, iper accessoriato quanto vogliamo, ma resta sempre e solo una 147!!! E questi hanno il coraggio di chiedermi 170 euro per cambiare una chiave????!!?!?!?!?!
Comunque, visto l'evidente valore di quest'oggettino, sono indeciso se custodirla in cassetta di sicurezza o proporla a qualche museo d'arte moderna... :-(
Intanto vi presento in anteprima mondiale l'ottava meraviglia del mondo (visto quel che costa il ricambio...): la chiave della mia 147!!!

Dopo secoli di ingiustificate (ed ingiustificabili) persecuzioni, dettate dalla infinita stupidità umana, è finalmente arrivato il loro giorno! Infatti l'Aidaa (Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente) ha indetto per domani, sabato 17 novembre, il primo "Gatto nero day".
Il fulcro della manifestazione sarà a Milano, ma ciascuno di noi può quotidianamente contrastare l'ignoranza che da sempre rende complessa la vita di questi meravigliosi animali.
Nel mio piccolo ho deciso di festeggiarli postando uno splendido raconto di Edgar Allan Poe, che peraltro ha ispirato anche il (brutto) episodio "argentiano" di Due occhi diabolici e un (pessimo) film di Fulci.
Ma tutto questo non prima di aver presentato... NINA!!

Ora, diciamocelo sinceramente, una gatta così buffa potrebbe mai portare sfortuna, anche solo per sbaglio??? :-)
Ma ora vi lascio al racconto. E' un testo particolarmente lungo, lo so, ma vi garantisco che vale decisamente il tempo che spenderete nel leggerlo. Quindi abbassate le luci, mettete in sottofondo una musica d'atmosfera e immergetevi nelle atmosfere che Poe sapeva magicamente creare...
Noi...
Noi che la penitenza era "dire fare baciare lettera testamento".
Noi che ci sentivamo ricchi se avevamo 'Parco Della Vittoria e Viale Dei
Giardini'.
Noi che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva.
Noi che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era il più
figo.
Noi che il Ciao si accendeva pedalando.
Noi che suonavamo al campanello per chiedere se c'era l'amico in casa.
Noi che dopo la prima partita c'era la rivincita e poi la bella e poi la
bella della bella...
Noi che giocavamo a 'Indovina Chi?' e conoscevamo tutti i personaggi a
memoria.
Noi che giocavamo a Forza 4.
Noi che giocavamo a nomi, cose, animali, città.. (e la città con la D era
sempre Domodossola).
Noi che ci mancavano sempre quattro figurine per finire l'album Panini.
Noi che avevamo il 'nascondiglio segreto' con il 'passaggio segreto'.
Noi che ci divertivamo anche facendo 'Strega comanda color..'.
Noi che giocavamo a 'Merda' con le carte.
Noi che le cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava
riavvolgere il nastro con la bic.
Noi che avevamo i cartoni animati belli.!!
Noi che litigavamo su chi fosse più forte tra Goldrake, Mazinga, Daitan3,
Gundam, Astro-Robot e Daltanious.
Noi che "Si ma Julian Ross se solo non fosse malato di cuore sarebbe
forte di Holly E Mark Lenders..."
Noi che guardavamo 'La Casa nella Prateria' anche se metteva tristezza.
Noi che le barzellette erano Pierino, il fantasmaformaggino o un francese,
un tedesco e un italiano
Noi che ci emozionavamo per un bacio su una guancia.
Noi che si andava in cabina a telefonare.
Noi che c'era la Polaroid e aspettavi che si vedesse la foto.
Noi che non era Natale se alla tv non vedevamo la pubblicità della Coca Cola
con l'albero.
Noi che se guardavamo tutto il film delle 20:30 eravamo andati a dormire
tardissimo.
Noi che suonavamo ai campanelli e poi scappavamo.
Noi che ci sbucciavamo il ginocchio, ci mettevamo il mercuro cromo, e più
era rosso più eri figo.
Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna ed eravamo sempre
sorridenti.
Noi che quando a scuola c'era l'ora di ginnastica partivamo da casa in tuta.
Noi che a scuola ci andavamo da soli, e tornavamo da soli.
Noi che se a scuola la maestra ti dava un ceffone, la mamma te ne dava due.
Noi che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era il
terrore.
Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su Google.
Noi che il 'Disastro di Cernobyl' vuol dire che non potevamo bere il latte
alla mattina.
Noi che si poteva star fuori in bici il pomeriggio.
Noi che se andavi in strada non era così pericoloso.
Noi che però sapevamo che erano le 4 perché stava per iniziare BIM BUM BAM.
Noi che sapevamo che ormai era pronta la cena perché c'era Happy Days.
Noi che il primo novembre era 'Tutti i Santi', mica Halloween.
Noi che a scuola andavamo con lo zaino Invicta e la Smemoranda.
Noi che se la notte ti svegliavi e accendevi la tv vedevi il segnale di
interruzione delle trasmissioni con quel rumore fastidioso.
Noi che abbiamo avuto le tute lucide che facevano troppo figo.
Noi che all'oratorio le caramelle costavano 50 lire.
Noi che si suonava la pianola Bontempi.
Noi che la Ferrari era Alboreto, la Mc Laren Prost, la Williams Mansell, la
Lotus Senna e Piquet e la Benetton Nannini e la Tyrrel a 6 ruote!!!!!
Noi che la merenda era la girella e il Billy all'arancia.
Noi che le macchine avevano la targa nera..i numeri bianchi..e la sigla
della provincia in arancione!!
Noi che guardavamo allucinati il futuro nel Drive In con i paninari.
Noi che il Twix si chiamava Raider e faceva competizione al Mars.
Noi che abbiamo passato belle serate in bagno dopo Colpo Grosso
(per gli ometti!!!)
Noi che giocavamo col Super Tele Noi che il tango costava ancora 5 mila lire
e.. 'stai sicuro che questo non vola...'
Noi che le All Star le compravi al mercato a 10.000 lire e c'erano le
Nike Legend e le Clarck azzurre.
Noi che tiravamo le manine appiccicose delle patatine sui capelli
delle femmine.
Noi che abbiamo avuto tutti il bomber blu/verde con
l'interno arancione e i miniciccioli nel taschino.
Noi che se eri bocciato in 3° media potevi arrivare con il Fifty o il Cobra
truccato ed eri un figo della Madonna!!!
NOI CHE SIAMO ANCORA QUI E CERTE COSE LE ABBIAMO DIMENTICATE E SORRIDIAMO
QUANDO CE LE RICORDIAMO.
NOI CHE SIAMO STATI QUESTE COSE E GLI ALTRI NON SANNO COSA SI SONO PERSI!!!
...QUESTA è LA NOSTRA STORIA...
E a proposito di storie e nostalgie... Una canzone che è un vero e proprio inno a quegli anni. Buon ascolto!!!
Anche se ampiamente nell'ordine delle cose (aveva 87 anni e, da tempo malato di cuore, era ricoverato ormai da più di una settimana), la morte di un gigante del giornalismo come Enzo Biagi coglie comunque impreparati. Impossibilitato (anche dalla mancanza di tempo) a ricordarlo come meriterebbe, vi rimando agli ampi speciali che Repubblica e Corriere della Sera hanno prontamente allestito.
Auspico però che l'uomo (?) che il 18 aprile 2002, in visita ufficiale a Sofia, affermò: «L'uso che Biagi, Santoro, ... come si chiama quell'altro ... Luttazzi, hanno fatto della televisione pubblica, pagata con i soldi di tutti, è un uso criminoso. E io credo che sia un preciso dovere della nuova dirigenza di non permettere più che questo avvenga» abbia per una volta il buon gusto di restare in silenzio.
Eviti cioé di accodarsi cialtronamente al cordoglio (sincero) della tanta gente comune che ha sempre ammirato la correttezza con cui Biagi ha svolto il suo lavoro.
Voglio chiudere questo piccolo spazio di commemorazione proponendovi il suo ritorno in televisione, avvenuto a cinque anni dall'editto bulgaro, in RT - Rotocalco Televisivo.
Ciao direttore,
grazie per quello che hai insegnato a tutti noi, aspiranti giornalisti e non...
Il sospetto si era insinuato da un po', ma con l'episodio Mirror, Mirror (Specchio, specchio) cadono anche gli ultimi dubbi: Greg House è un liberal!
Come potete leggere voi stessi qui, il burbero medico interpretato da Hugh Laurie si è schierato apertamente con Michael Moore e il suo Sicko: ovvero all'opposto della politica sanitaria del presidente Bush e dei candidati alle Primarie Repubblicane.
Il tutto ad un anno dalle elezioni presidenziali (4 novembre 2008) e, soprattutto, su una rete ultra conservatrice come la Fox.
Che comunque è il medesimo canale sul quale vanno in onda i tutt'altro che reazionari Simpson. Ora, se due indizi fanno una prova, vuoi vedere che Rupert Murdoch (proprietario dell'impero Fox) sta allevando serpi (democratiche) in seno?
Infine eccovi il promo USA con "zio Greg" a pugno chiuso!!!
Ogni tanto lo juventino moderato che alberga in me si risveglia e da segni di vita.
Questa è una di quelle volte.
Pertanto sono davvero lieto di dare il benvenuto a Tobias Del Piero, figlio del Capitano e della moglie Sonia Amoruso. Avrà lo stesso talento del padre? ;-)
Intanto gli ribadisco il BENVENUTO con l'omonima canzone di Vasco!
Ebbene si: dopo Albano contro Michael Jackson tocca all'immarcescibile Peter Van Wood. Che, con considerevole sprezzo del pericolo (e soprattutto del ridicolo), si scaglia contro i Coldplay!
L'onta del plagio va lavata con un milione di euro di risarcimento danni! Mica bruscoletti...
Comunque se i due brani si somigliano per davvero potete giudicarlo voi stessi cliccando qui...
Finora, per puro spirito di carità di patria (politica), ho evitato di dire la mia sul "Pianeta PD" - dalle modalità elettive, con nomi scelti dalle nomenclature e blindatissimi (e poi hanno pure la faccia tosta sufficiente per prendersela con la legge elettorale voluta dal centro-destra...), all'aut aut di Veltroni che non vuole correnti (pia speranza Walter, pia speranza...) - ma proprio non potevo esimermi dal proporre questi due ipotetici inni del nascente (?) partito. A voi quale piace di più?
Neri Marcorè/Ligabue da Parla con me
Maurizio Crozza da Crozza, Italia Live
Un post veloce (e un grande, meritatissimo, plauso) per la signora Nedda Gottardi, 86 anni.
La sua storia è ben raccontata in questo articolo di Repubblica, al quale vi rimando.
Nel mio piccolo ho appena linkato il suo blog. E voi, che aspettate? :-)
Anche se è decisamente più noto per altre sue produzioni, Pupi Avati vanta un passato di tutto rispetto anche nell'horror. Sviluppato sia attenendosi al genere (il capolavoro La casa dalle finestre che ridono, Zeder e L'arcano incantatore) e sia in chiave parodistica (Tutti defunti tranne i morti).
Visti i precedenti, si percepiscono grande curiosità e attesa per Il nascondiglio, suo ritorno al genere, previsto nelle sale (salvo slittamenti) dal 16 novembre.
Come ingannare l'attesa? Semplice: andando in libreria!
Dove potrete acquistare l'omonimo libro, edito da Mondadori nella collana Piccola Biblioteca Oscar. Avendolo comprato appena poche ore fa non sono (ancora) in grado di recensirlo, ma conoscendo l'Avati autore cinematografico (regista e sceneggiatore) vi ripongo grandi speranze!
Ricollegandomi a questo post di Trinity, vorrei a mia volta ricordare Ernesto "Che" Guevara. Una figura che, indipendentemente dalle opinioni politiche di ciascuno, ha indiscutibilmente segnato la storia del secolo scorso.
E, poiché oggi mi sento molto "gucciniano", vi propongo la sua bellissima Stagioni.
Ma non prima di aver consigliato la lettura di Senza perdere la tenerezza, la bellissima biografia del Che scritta da Paco Ignacio Taibo II.
Ormai da anni, quando ho una giornata storta (quella di oggi è da record in tal senso), ascolto e riascolto ossessivamente l'Alanis Morrisette di Jagged little pill e Cirano di Francesco Guccini. Di solito sono sufficienti per ridarmi la carica perduta.
Non potendo per ovvi motivi linkare tutto l'album della Morrisette, vi propongo il Guccio. Chissà che la "terapia" non possa aiutare anche voi quando avrete una giornata no.
Ed infine la stessa canzone in versione live
... In questo caso aiuta i nostri amici a quattro (o più, o meno... non mettiamo limiti alla fantasia e alla provvidenza) zampe.
Quindi l'invito è sempre il medesimo: leggete attentamente questo post (che poi è il medesimo di prima, ma visto che ripetere aiuta...) e poi scendete in piazza anche voi!
Grazie ad un forumista di Orologiando, che lo ha segnalato nella sezione Off topic, ho scoperto l'esistenza di questo fantastico sito!
Per "simpsonizzarvi" vi basterà inserire un primo piano (vostro o di chi volete voi) e seguire le semplici istruzioni e... voilà! Anche voi entrerete nel favoloso (?) mondo dei Simpson!
Quello che segue è un esempio realizzato con una mia foto (quella al naturale è a sinistra!!) :-)


Con una maggioranza che al Senato si regge per miracolo, mentre torna alla ribalta l'accoppiata Turigliatto & Rossi (il primo "limitandosi" ad annunciare il suo no alla finanziaria, l'altro accompagnando il voto contrario con l'annuncio della nascita di un nuovo movimento) e Berlusconi affila le armi mediatiche, noi ci preoccupiamo/indigniamo per i privilegi di Mastella???
Duole dirlo ma, parafrasando Moretti, ce lo meritiamo Berlusconi!
Ok, la notizia in sè non è freschissima, ma per quanti se la fossero persa...

Mentre l'attenzione di gran parte dei media nostrani è incentrata su Garlasco e su Mastella & Co., dall'altra parte di questo martoriato mondo i militari sparano a vista contro la folla e i giornalisti stranieri "colpevoli" di raccontare la repressione della protesta.
Un massacro dimenticato (almeno guardando allo spazio che ha finora trovato su giornali e tv italiane), che arriva nelle case di tutti noi grazie alla rete, unica vera rivoluzione pacifica degli ultimi decenni.
Ma non ho scritto questo post per parlare del sorpasso del web sui media tradizionali, bensì per sottolineare come proprio su internet si sia diffusa una importante iniziativa: una maglietta rossa per la Birmania. Un piccolo ma significativo gesto per dimostrare solidarietà ad un popolo che, dopo decenni vissuti sotto il giogo della dittatura, sta pagando con la vita questa coraggiosa ribellione. Facendo mio l'appello che circola in rete (In support of our incredibly brave friends in Burma: may all people around the world wear a red shirt on Friday, September 28. - A sostegno dei nostri amici incredibilmente coraggiosi in Birmania: venerdì 28 settembre indossiamo tutti quanti, in tutto il mondo, una maglietta rossa.) mi auguro che domani l'Italia sia inondata di rosso, per una volta simbolo di solidarietà e speranza.
Da Repubblica.it:
La Conferenza Episcopale Italiana condivide la presa di posizione della Santa Sede che ha ritirato i suoi finanziamenti ad Amnesty International per la linea a favore dell'aborto assunta dall'organismo internazionale. Il presidente della Cei, Angelo Bagnasco, si e' riferito alla vicenda nella prolusione al Consiglio Episcopale Permanente, condannado "la clamorosa inclusione, tra i diritti umani riconosciuti, della scelta di aborto, magari anche solo nei casi di violenza compiuta sulla donna". "Sono derive - ha scandito l'arcivescovo di Genova - che ci rendono ulteriormente avvertiti del pericoloso sgretolamento a cui sono sottoposte le consapevolezze umane anche piu' evidenti, e della necessita' quindi di una presenza qualificata a contrastare simili esiti".
Mai come stavolta mi spiace dover affermare: l'avevo detto.
Tramite il suo seguitissimo blog Beppe Grillo lancia la volata a liste civiche che, aderendo ad alcuni requisiti indicati sul blog medesimo, potranno fregiarsi del suo "bollino" che ne dovrebbe certificare la trasparenza. Ma specifica che lui non si candiderà. Ovvio, poiché essendo stato condannato per omicidio colposo, infrangerebbe una delle norme da lui stesso voluta.
Ora, a parte che i bollini li vedo meglio sulle banane, l'idea che per affondare i partiti sia necessario fondare un partito non è soltanto qualunquista: non è neppure nuova.
Il rischio di questa escalation anti-politica (peraltro in gran parte del tutto comprensibile) è di (ri)piombare nel vuoto di potere.
Scrivendo il post precedente, mi è tornata in mente questa vecchia canzone di Daniele Silvestri. Riascoltata oggi - alla luce dei vari Family-Day, V-Day e altri ipotetici Day di qualsivoglia impostazione politica/sociale - è quantomai importante sottolineare con forza questo passaggio del brano di Silvestri:
Il numero è importante, dà peso alle parole / per questo tu ogni volta prima pensale da sole / e se ci trovi il minimo indizio di violenza / ricorda che si eleverà all'ennesima potenza.
Naturalmente non potevo esimermi dal cercarne il video. Anche se, vista la qualità audio/video del medesimo, sembra più un pezzo d'antiquariato...
Premesso che in passato questo blog non è stato tenero con il ministro Mastella (cfr. qui, qui e qui), questa volta mi trovo invece costretto a spezzare una lancia in suo favore. Francamente ritengo che l'indignazione conseguente questo scoop dell'Espresso sia dannatamente qualunquista. E' lecito indispettirsi per il "passaggio" richiesto al collega Rutelli - lui si giustificato all'utilizzo del volo della Presidenza del Consiglio, essendo stato delegato a consegnare i premi ai vincitori del GP - ma "strapparsi le vesti" come hanno fatto molti commentatori (politici e non) mi sembra davvero eccessivo. Prima di irritarsi per i 20.000 euro spesi (sulle spalle dei contribuenti) per quel volo, sarebbe opportuno porre un freno alle emorragie di denaro pubblico causate da enti sostanzialmente inutili come le Province (il solo mantenimento dei consiglieri eletti costa annualmente intorno ai 30 milioni di euro) e dagli stipendi d'oro dei dipendenti del parlamento, dove il ragioniere di Montecitorio guadagna più del Presidente della Repubblica.
Di fronte a certe cifre, i 20.000 euro spesi dalla premiata ditta Mastella & Co. non sono che una goccia nel mare, e la conseguente indignazione non fa che incrementare la già crescente demagogia associata all'anti-politica.
Pur apprezzando (e in gran parte condividendo) l'opera svolta da Stella e Rizzo con La casta e da Grillo con il V-Day, mi sembra doveroso rammentare che l'onda anti-politica, se incontrollata, rischia di trasformarsi in uno tzunami in grado di spazzare tutto e tutti. Va ricordato che il vuoto di potere rappresenta un terreno fertilissimo per "l'uomo forte" e, visto che in tal senso l'Italia ha già dato, io me lo risparmierei molto volentieri...
Saputa la notizia, il direttore mi ha subito chiesto di intervistare il maiale: «Ma se non ci riesci va bene anche Calderoli»
La mia carta d'identità non mente: 30 luglio 1975.
Pertanto è normale che, di tanto in tanto, mi colga un po' di nostalgia per vecchie canzoni/citazioni/situazioni.
Dopo Jovanotti e la ragazza inglese, un Bosè d'annata, i New radicals, Corrado Guzzanti/Prodi e il semaforo, il monologo su Beccalossi di Paolo Rossi, Portobello e i doppi Articolo 31 di Domani e Come una pietra scalciata è la volta di Nikki. Che alcuni anni (e molti capelli) fa ebbe un considerevole successo con una ballad rock intitolata L'ultimo bicchiere. Di quella canzone (purtroppo) non esiste il videoclip, però sono riuscito a trovarla in una versione unplugged registrata negli studi di Dee Jay.
Ma la cosa più incredibile è che ho scoperto un gruppo che di questo brano ha proposto una cover rock!!! Eccola...
A coloro che, curiosando su questo blog, gli hanno consentito di raggiungere il ragguardevole traguardo di oltre 10.000 (10.004 mentre scrivo) visite in appena sei mesi.
Normalmente non amo le lodi e le celebrazioni, ma per una volta farò un eccezione proprio per ringraziare coloro che visitando queste pagine mi hanno fornito sempre nuovi stimoli per continuare a postare. Anche quando (spesso) il tempo è poco e la pigrizia è pronta ad assalirmi.
Con l'apertura della 64° Mostra di Arte Cinematografica di Venezia e il relativo Leone alla Carriera al geniale Tim Burton (tranquilli, ne parleremo abbondantemente) e la nuova stagione cinematografica non mancherà certo il materiale su cui confrontarsi. Sarà piacevole farlo con tutti voi che, almeno una volta, avete dedicato un po' di attenzione a questo spazio virtuale.
P.S. Chiedo venia per il PESSIMO fotomontaggio che segue, vedrò di chiedere ripetizioni alle gemelle K!
Dite quel che volete, a me (e a Dylan) piace...
Dedicata a Dvd, che sicuramente apprezzerà... :-)
Terminate le vacanze, magari fatte all'estero? Bene (o male, a seconda dei punti di vista)
Allora godiamoci tutti insieme lo spettacolo d'arte varia gentilmente offertoci da Stefania e Paola Cappa, cugine della ragazza barbaramente massacrata nel pavese, che non hanno esitato a far realizzare un fotomontaggio in cui le si vede ritratte sorridenti accanto alla vittima. Poi, naturalmente, si sono messe in posa accanto alla foto, a favore di fotografi e telecamere. Il tutto con la recondita (ma neppure troppo) speranza di "andare in televisione". E naturalmente, poiché la portata è mediaticamente prelibata, non si sono fatti attendere neppure gli sciacalli. Come il "criminologo" Carmelo Lavorino, noto alle cronache per aver fatto parte del team di esperti incaricati di far luce sulla morte di Samuele Lorenzi, che ha affermato di aver riscontrato analogie tra il caso Cogne e l'omicidio di Chiara Poggi. Poichè ha lavorato a stretto contatto con l'avvocato Taormina mi pongo (e vi pongo) due domande: 1) quando spunterà sulla scena anche il suddetto legale? 2) Chi fa il gatto e chi la volpe?
Poi possiamo spostarci più a sud, sulla costiera amalfitana, deturpata da anni da un immane scempio. Colate di cemento selvagge, grazie alle quali impresari e proprietari senza troppi scrupoli distruggono un'area paesaggistica stupenda e mettono a rischio vite umane come nel caso della terrazza abusiva crollata a Conca dei Marini. Ma di fronte a tutto ciò i sindaci che fanno? Allargano le braccia, sconsolati.
Non va meglio a San Luca (Reggio Calabria), paese da anni insanguinato dalla faida culminata nella strage di ferragosto, ora blindato dalle forze dell'ordine per timori di ritorsioni. Un paese in cui, su una popolazione di 4.500 abitanti (donne e bambini compresi) sono ben 500 i forestali, le sempre più potenti famiglie della 'ndrangheta fanno il bello e il cattivo tempo. Ora, come sempre.
Per fortuna che a farci tornare il sorriso ci pensa lui: Silvio B., il nostro comico preferito.
Che, mentre nel centro-sinistra ci si arrovella tra comizi e alleanze in vista delle primarie per il nascituro Partito Democratico, se ne va trullo trullo dal notaio e decide (naturalmente senza avvisare gli alleati/sudditi) di cambiare volto al centro-destra. Affidando nome e simbolo del "Partito della libertà" a Michela Vittoria Brambilla (ecco che pensa del "brambillismo" la sempre pungente Maria Laura Rodotà) e ai suoi Circoli della Libertà. L'unica rossa che, armata di tacco 12 e minigonna di ordinanza, il povero Silvio è in grado di sopportare.
Eh si, non state sognando. E' tutto vero.
Bentornati in Italia...
Nell'immagine allegata, realizzata qualche settimana fa durante l'inaugurazione della sezione astigiana della contestatissima formazione di estrema destra, potete ammirare l'ingresso del pensatoio politico nel quale i baldi camerati elaborano le loro decisive strategie...
Si, lo so che si vede solo un lavabo... Ma, considerato il credo politico di questi "signori", basta solo un po' di fantasia per immaginarsi l'arredo del resto della stanza...
Ora, grazie alle confessioni "a cuore aperto" di Adriano, scopriamo che Moratti lo avrebbe salvato da una brutta deriva. Ne consegue una domanda, semplice quanto assolutamente fondamentale, a quando il (rapido) processo di beatificazione e la successiva (istantanea) santificazione del patron nerazzurro?
Comunque, nel mio piccolo, mi preme ricordare ai tanti estimatori della "vergine degli onesti" che i petroleuro che Moratti sperpera per l'Inter provengono dagli affari generati tramite la società di famiglia, la Saras.
Che - a quanto si legge qui, qui, qui, qui - proprio pulita (in tutti i sensi) non è....
In confronto a questi fatti, i pur gravi episodi di "passaportopoli" e "spiopoli" diventano ragazzate.
Meditate gente, meditate...
I ragazzi di Melamorsicata, un interessante blog dedicato al mondo Apple, hanno scovato in rete un gustoso spot/parodia dell'ultimo gioiellino di casa Apple che a mia volta vi ripropongo. L'ho sempre sospettato che anche LUI fosse un Mac user :-)
Era inevitabile che prima o poi ci si arrivasse.
Dopo la sedicente candidata al Senato del Belgio, che arrivò a promettere sesso orale in cambio del voto, le simpatie politiche si accaparrano anche (soprattutto?) giocando la carta del sesso. Così - perfettamente allineate alla tesi di Marshall McLuhan, secondo cui "Il mezzo è il messaggio" - due supporter (o, molto più probabilmente, starlette in cerca di pubblicità) hanno diffuso in internet altrettante canzoni in cui, ammiccando sensuali, sostengono rispettivamente le candidature alla Presidenza USA della "nuova stella" Barack Obama e di Hillary Rodham Clinton. Quale delle due sostenitrici ha lanciato il messaggio più convincente? Decidetelo voi stessi... Buona visione!
I got a crush... On Obama by Obama Girl
Hott4Hill feat. Taryn Southern
Curiosando in giro per la rete mi sono imbattuto nel blog Sono sballato! al quale va il merito di aver scovato e segnalato uno spot quantomeno "curioso"...
Anche se, temo, non lo vedremo mai sui nostri canali televisivi... Voi che dite? :-)
Per chi (come me) è in rete da un bel po' di tempo, Rock on line è stata una delle prime piacevoli scoperte. Poi, con il passare del tempo, un po' si sono persi loro e un po' mi sono allontanato io... Insomma, non li ho più seguiti.
Ora li ho (ri)scoperti in nuova veste grafica e aperti ad un'interessante collaborazione con la Iulm. Così è nato il contenitore Mediabox.
Cliccate sul link, ne vale davvero la pena. Buon esempio di multimedialità, peraltro realizzata da chi con la multimedialità (dovrebbe) saperci fare! :-)
Se persino chi l'ha (sciaguratamente) scritta la ritiene una porcata, è davvero palese quanto l'attuale legge elettorale vada riformata al più presto. In una normale democrazia questo compito spetterebbe ai politici ma, la classe politica più numerosa e meglio pagata d'Europa e forse del mondo (ovviamente la nostra, per illuminanti approfondimenti vi consiglio l'acquisto de La casta) pare proprio non essere in grado di farlo.
Ecco quindi che assume grande importanza il sostenere il referendum elettorale promosso da un variegato gruppo di studiosi ed intellettuali, che si riconoscono in una moltitudine di schieramenti politici diversi.
L'obbiettivo da non mancare è raccogliere 500.000 firme entro il 24 luglio, termine ultimo per la presentazione della proposta referendaria. Pertanto è importante che chi vuole davvero cambiare qualcosa in questo Paese apponga la sua firma in calce alla proposta referendaria. Per conoscere i luoghi e gli orari in cui è possibile firmare basta cliccare QUI, mentre se volete saperne di più prima di sostenere i referendari potete far riferimento a queste esaustive FAQ
Si, lo so perfettamente che ci sarebbero una marea di argomenti (cinematografici e non) da trattare...
Ma è estate, fa molto caldo, ed io non ho alcuna voglia di attivare le cellure grigie che mi rimangono. Pertanto ho deciso di proseguire il mio piccolo excursus nella musica che mi piace (sperando comunque non piaccia solo a me!) :-)
Stavolta parliamo dei New radicals, gruppo americano che "ballò una sola estate" (quella del 1998) riuscendo comunque a distinguersi. Poi si sciolsero. Principalmente per volere di Greg Alexander, loro cantante e leader, che da allora si limita a scrivere canzoni per altri.
Comunque di loro ci restano almeno i video di You get what you give (prestate orecchio soprattutto all'elenco di personaggi da prendere a calci in c**o)
e di Someday we'll know (Si, sapevano anche fare i romanticoni!) :-)
E voi ve li ricordate? O sono rimasti impressi solo a me come già i Ten Sharp? :-)
Dopo aver letto (e ascoltato) questi due post, un amico ha sostenuto che sto diventando intimista. Forse ha ragione. Comunque rileggendo il testo di Jovannotti postato poco fa mi è tornata voglia di anni '90. Del buono (c'è stato, c'è stato...) degli anni '90.
Ecco perché ho disseppellito questi due brani degli ormai trapassati Articolo 31.... Rigorosamente da NON ascoltare se siete a terra... :-)
Testo tratto da Cherubini, raccolta di pensieri scritti da Lorenzo "Jovanotti" Cherubini edito nel 1994. Si intitola Bella ragazza.
Perché mi hai risposto così?
Volevo solo essere gentile
Ti ho fatto un complimento perché volevo regalarti un motivo in più perché tu fossi consapevole della tua bellezza. Ma la tua bellezza è già consapevole, troppo consapevole, e il tuo aprir bocca la rende paradossalmente e immediatamente orribile, cattiva. La tua faccia si trasforma in una piaga, senza offesa per la piaga.
Sono le bellezze non consapevoli quelle che danno la gioia al mondo.
Un albero è bello, ma l'albero non si compiace di essere un bell'albero, è un albero e basta. Ed é nel suo essere "albero" la magia della sua grandezza, nell'incarnare naturalmente l'universo. Ed il discorso vale anche per il leone, per la lucertola, per il fiore, per lo scarafaggio, per il globulo rosso, per il verme, per le persone.
Una bella ragazza é realmente bella, e la sua bellezza é anche utile, solo se il suo essere bella è inconsapevole, nel senso dell'albero di cui dicevo prima. E' una bella ragazza.
La bellezza di certe donne che mi passano davanti per strada riesce a trasformare una giornata in una bella giornata.
Ma non dire mai ad un albero che é bello, pensalo e basta, e quando coglierai il suo frutto, ringrazia Dio per aver creato quell'albero. Lui, l'albero, non ha alcun merito se non quello di esistere.
Grazie belle ragazze perché esistete.
Ma tu che staresa ti ho fatto un complimento e ti sei impettita rispondendomi male, tu non sei bella.
Sei una testa di cazzo, una bella testa di cazzo.
Certo gli argomenti da trattare non mancherebbero...
Dal (bel) discorso con il quale Veltroni ha di fatto formalizzato la sua candidatura alla segreteria del PD, alla messa in vendita negli USA dell'Iphone (con relativa follia di chi si è accampato per giorni di fronte ai negozi) fino alla recensione del mio Macbook Pro (SPETTACOLARE!).
Ma il tempo è poco e la voglia di leggerezza molta, quindi per ora vi propongo il video di una delle canzoni più sanamente irridenti degli ultimi anni... Sconsigliata ai berlusconiani... :-)
E' arrivato.
Ed è bellissimo.
Almeno credo (e spero) lo sia, considerato che non lo potrò vedere prima di stasera (maledetto lavoro... :-()
Ma come chi????
Ma LUI!!!
Da una parte abbiamo Veltroni che si appresta a sciogliere le riserve, dall'altra Montezemolo che spara ad alzo zero (e non senza una botta di populismo, sia pure in parte condivisibile) contro tutto e tutti...
Penso che presto - molto prima del 2011, scadenza "naturale" del governo - ce li troveremo sulle opposte tolde di comando pronti a contendersi la presidenza del Consiglio... Con buona pace di Berlusconi.
Scommettiamo?